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Proposte per Trekking e Mountain-Bike sulle “Terre
alte di Ucria” comune del comprensorio territoriale del
Parco Regionale dei Monti Nebrodi della
Sicilia.
Abbiamo avuto la presunzione di
stendere quattro relazioni su degli itinerari nelle
“Terre Alte di Ucria” perché, senza nulla togliere alle
meraviglie floreali e faunistiche del parco, a
nostro modesto avviso al giorno d’oggi le aree pi
protette e incontaminate sono quelle che vi gravitano
intorno. In queste aree dove le attuali leggi di
mercato non hanno trovato condizioni ideali per
una lucrosa rendita economica e dove le attività secola ri
dell’uomo quali agricoltura, pastorizia e allevamenti
arretrano, la Natura ha ripreso prepotentemente e
meravigliosamente il sopravvento. La presenza sporadica
e stagionale di quei pochi appassionati agricoltori
delle “Terre Alte” inquina molto meno di quanto venga
inquinato il parco dalle orde domenicali ancora poco
sensibili al rispetto dell'ambiente. Questi itinerari
vogliono essere da stimolo ed invito agli appassionati
della natura ai quali offrono una occasione per
stupirsi alla vista del volo di un rapace come il Nibbio
che è ritornato a nidificare sui ns monti, a quello del
Falco, della Tortora, delle Rondini,o all’avanzare
furtivo delle Volpi, delle Lepri, dei Conigli, dell’
Istrice e delle Donnole, ecc..ecc… In Ucria, il
cui territorio si sviluppa in altitudine dai 300 m ai
1350 m slm, trovano habitat naturale l'albero di
Fico dai gustosissimi frutti, quello del Castagno, degli
Agrumi, del Nocciolo, del Ciliegio, del Melo, del Gelso,
dell’Ulivo. L'ambiente è ricco altresì, di numerose
piante officinali e aromatiche: l’Origano e il Finocchio
selvatico, gli Asparagi, i Funghi, le More, le
Fragole di bosco, le Viole, i Ciclamini, le
Ginestre, il fiore dello Zafferano,..ecc..ecc..
Insomma che dire altro se non, per finire, che il
panorama che si gode da e per ogni luogo è
incomparabile, da mozzafiato, da quello in particolare
che si ammira dal “Pizzu u Corvu” (naturalmente con
visibilità buona!!) e tralascio di elencarvi ciò che si
pone alla
vista,
Ce lo confermerete sul sito della “PRO LOCO UCRIA” .
Ucria e le sue “Terre Alte” Vi aspettano come graditi
ospiti a condividere assieme queste cose, il ns centro
urbano,le sue belle chiese e i musei, la Sagra dei
Funghi con risottata in piazza offerta dall’Associazione
Micologica di Ucria l’ultimo fine settimana di ottobre,
e perché no,alla scoperta delle arti culinarie delle ns
“Barracche” (trattorie di montagna), della ns trattoria
di paese “Keria” (antico nome di Ucria)con cucina
genuina e prodotti di propria produzione , la Ns
pasticceria “Harmony”, in ns “Pub Roxy”, il ns “Bar
Ponzo”. E per finire in bellezza per coloro che
vorranno fermarsi qualche giorno per scambiare quattro
chiacchiere con gli ucriesi ci sono l’agriturismo
“Pardo” immerso in un noccioleto con panorama sulla
valle e due B. & B. nel centro urbano il “San Michele” e
il ”La Panoramica”.
Vi
aspettiamo !!!
“CUCUDDU” - Itinerario n. 1
- trekking & Mountain bike
Località Sant’Arcangelo-Scrifi-Minucera-Rinazzu-Pizzu
u Cùcuddu
Dislivello 460 m (860-1320 m slm) –
Tempo di percorrenza ore 2,30-3,30 - Difficoltà nessuna
Attraversare tutto il paese in
direzione Floresta e dopo l’ultima casa svoltare a ds,
tenere sempre la sinistra e in contrada Pirato (1 km
circa) dopo la trattoria “Keria” svoltate a sn e dopo
circa 400 m sostate pure alla fine della pineta
circostante perché a 100 m è la loc. Sant’Arcangelo.
Sotto l’unica casa esistente sul pendio della montagna
sulla sn parte l’it. n. 1 con il tratto iniziale
pianeggiante (loc. Scrifi) con panorama sulla valdemone.
In questo tratto è facile intorno alle ore 11-12
ammirare il volo maestoso del Nibbio uccello rapace
presente in questo angolo con almeno due coppie di
esemplari. Dopo circa 20 minuti incrociando una strada
interpoderale asfaltata(loc. Minucera) proseguire a ds
e in breve si arriverà nei pressi di un casa rurale
dove da ds confluisce una variante dell’itinerario (1
bis), procedere dritto e dopo circa 500 metri il
sentiero si inoltrerà dentro un bellissimo bosco di pini
all’interno del quale la strada comincerà a salire con
brevi tornanti. All’uscita del bosco si incrocia la
“trazzera” sentiero di cresta della montagna , svoltare
a sn e mantenendo sempre la sinistra si giungerà alla
Trattoria e località “Rinazzu” (1032 m). Attraversare la
strada prov. proveniente da Tortorici e leggermente
sulla sinistra prosegue il ns sentiero di nuovo in mezzo
a un nuovo bosco di pini dalla cui uscita ci si inoltra
su un territorio che fino agli anni 50 del secolo scorso
era il granaio della zona e aree di grandi pascoli,
mentre a ovest si apre alla vista il parco dei monti
Nebrodi. In breve apparirà la cima del “Pizzu i Cùcuddu”
la ns meta (1320 m slm). Arrivati alle sue pendici si
noterà un tratto di strada lastricata in stile
“romanico” che si presuppone sia il luogo dove i romani
valicavano i Nebrodi per recarsi dalle sponde del
tirreno verso le terre interne della Sicilia. Lasciato
il sentiero e per facili gradoni in dieci minuti si può
raggiungere la vetta da dove si gode (visibilità
permettendo) un panorama a 360° a est i monti
Peloritani – a sud l’Etna – a ovest il parco dei
Nebrodi e le montagne delle Madonie – a nord le isole
Eolie. Tutto intorno alla vetta presenti in notevole
quantità i “tholos” capanne rifugio di pastori costruite
interamente in sasso e in uso fino alla metà del secolo
scorso. A meno di km 1 in direzione dell’Etna la
evidentissima “rocca di San Marco” (sito archeologico)
monolite in arenaria che i cacciatori dell’era primitiva
usavano come ricovero. Su tutto questo piccolo altopiano
e lungo la SS 116 potrete scoprire e gustare la
tradizione locale della carne di castrato alla brace
presso le “barracche” trattorie di montagna degli
ucriesi.
Per la discesa si può ritornare sui
propri passi o recarsi sulla SS 116 dove nel pomeriggio
dalle ore 15,00 in poi transita un bus proveniente da
Catania.
“I DUE VULCANI” -
Itinerario N.2 - trekking & mountain bike
Località
Sant’Arcangelo-Trajnara-Regimulia-Verni-Quattru
finati-Pizzu u Corvu
Dislivello 230 m (860-1090) – Tempo
di percorrenza ore 2,30 – 3 – Difficoltà nessuna
Fino alla località Sant’Arcangelo
vedi itinerario n. 1. Da sant’Arcangelo imboccare la
strada asfaltata sulla ds e dopo 150 m circa tenendo la
ds ci si inoltra su una carrozzabile bianca verso la ns
meta con andamento del percorso prima in leggera salita
e in seguito con andamento pianeggiante. Si attraversano
campagne coltivate prevalentemente a noccioleto
intervallate dalla presenze di ricchi boschi di castagni
e querce mentre lo sguardo spazia costantemente sulla
bassa valdemone, sui paesi dirimpettai di Ucria da
Raccuja a Ficarra e alcune delle isole eolie a
nord. A circa 1 ora si incrocia una strada interpoderale
asfaltata e si prosegue a sn interamente in mezzo a
noccioleti per poi salire repentinamente alla loc.
“quattru finati” (nome dovuto alla confluenza dei
territori dei comun i
di Ucria-Tortorici.Castell’Umberto-Sinagra) dove
incrociando la “trazzera”( via di cresta) si svolta a ds
e in 15 minuti si giunge in cima al “Pizzu u Corvu”
(1090 m slm) dove un panorama mozzafiato si offre alla
vista : a nord le isole Eolie nella loro totalità
servite come su un piatto d’argento (da sn a ds
Alicudi-Filicudi-Salina-Lipari-Vulcano e arretrate
Panarea con i suoi scogli satelliti e Stromboli),
a est i mti Peloritani con la svettante rocca di Novara,
a sud “lu Mungibeddu” Etna, a ovest le rocche del
Crasto, il paese di Galati Mamertino, i M.ti delle
Madonie ed in casi di straordinaria visibilità fino al
M.te Pellegrino a Palermo!!! in basso sulla costa
evidentissima la montagna che sovrasta Cefalù. Per il
ritorno sui propri passi oppure per i più entusiasti e
allenati,una volta ritornati all’incrocio delle “quattru
finati” proseguire diritto, il sentiero comincerà a
salire per poi avere un andamento irregolare sulla
cresta della montagna sempre molto panoramico fino a
ricongiungersi al sentiero n. 1 in loc. Minucera da dove
svoltando a sn si completerà l’escursione consigliando
di percorrere la variante 1bis molto panoramica
attraverso la loc. “Rummuletta” e il “Pizzu i Casteddu”
da dove si domina una suggestiva inquadratura di Ucria,
del dirimpettaio paese di Raccuja e le vallate
circostanti. Da qui rapida e ripidissima discesa fino
alla loc. Sant’arcangelo.
“CHIANU CAMPU
“ - Itinerario n. 3 Trekking &
mountain bike
Ucria parcheggio
palestra-loc.Pracudda-Belinu-Pristicola-Serra di
Belinu-Chianu campu
Dislivello 460 m (540-1000 m slm) –
tempo di percorrenza ore 2,30-3,00 – Difficoltà
faticoso, tutto in salita.
Seguendo la S.Prov. per Raccuja
dopo circa 2 km attraversato il ponte sul torrente di
“Pracudda” dopo circa 150 m sulla ds comincia a salire,
con pendenze più o meno accentuate, il sentiero in loc.”
Belinu” , interamente dominata dalla coltivazione delle
nocciole e con presenze di case padronali di notevole
bellezza . Durante questo primo tratto si può
costantemente ammirare il panorama completo di
Ucria. Si distinguono allineate dal basso verso l’alto
le chiese di Ucria, la bellissima SS dell’Annunziata le
cui origini si perdono nella notte dei tempi, la Chiesa
Madre del Cristo dell a
Pietà del 1400, e le chiese della SS Maria della
Scala e del SS Rosario con alle spalle il cimitero.
Sulla sommità della A (così appare la forma di Ucria)
come a figurare l’accento, la ormai quasi secolare
pineta e il “Monte Casteddu” a sentinella del
paese e di tutto ciò che domina. A circa 1 ora e
mezza la strada asfaltata finisce e si biforca, il
ns itinerario prosegue a destra per la Serra di “Belinu”
e immersi in un susseguirsi continuo di boschi si esce
in località “Chianu Campu” zona ideale fino alla metà
del secolo scorso per la coltivazione di ogni tipo di
cereali e foraggi, oggi prevalentemente destinata a
pascolo. Dopo circa altri 20 minuti si incrocia la SS
116 nei pressi delle”barracche” (trattorie) “ La Baita”
e “Nonnu u Rizzu”.Nei pressi di quest’ultima una
freschissima sorgente. Per la discesa si può
ripercorrere lo stesso sentiero o compiere un
avvicinamento all’itinerario n. 1 in località “Rinazzu”
(circa 2 km) dove sulla ds della trattoria omonima il
sentiero scende verso Ucria con arrivo in
località Sant’Arcangelo da dove si scenderà,
attraversando tutto il paese, fino al punto di partenza.
“ROCCA S.MARCO” -
Itinerario n. 4 Trekking & mountain bike
Contrada Marzana-loc.
Ragale-Nulu-Praci-Siddita-Agridda-Ariddusu-Chianu
Campu-Serra di Belinu- Pracudda-Contrada Marzana.
Dislivello 630 m (570-1200 m slm) –
Tempo di percorrenza 8-10 ore – Difficoltà nessuna,
prima parte forti pendenze.
Percorso lungo e faticoso, ideato
per veri amatori del trekking, poco panoramico (si fa
per dire!) ma che attraversa le valli e i luoghi meno
incontaminati di Ucria, dove ognuno può ritrovarsi in se
stesso circondato da odori suoni e colori immutati da
secoli. Raggiunta la contrada Marzana a 4,5 km da Ucria
sulla SP per Raccuja e superate le case, al primo
incrocio sulla destra ci si immette su una comoda strada
asfaltata in continua salita, a volte con forti
pendenze, senza mai lasciarla. Dopo circa 1 ora e mezza
il panorama di Ucria sparirà e tutto intorno non ci sarà
che un fittissimo manto di verde e silenzio. Dopo poco
si riprenderà a salire con forti pendenze fino ad un
altro incrocio con una carrozzabile proveniente da Zappa
(una fraz. di Raccuja) e si continuerà a salire a ds
inoltrandosi nel territorio di Raccuja di cui si può
goderne il panorama sulla sinistra. Si avanzerà per
almeno una ora dentro una valle molto ritirata e
suggestiva fino ad arrivare ad una sorgente con grande
abbeveratoio (1120 m slm) da dove si svolterà a destra
in una stradina interpoderale in località “Agridda” di
nuovo in territorio di Ucria. Da questa posizione si
ammireranno i luoghi già descritti negli itinerari 1 e
3, da “Pizzu i Cùcuddu” alla “Rocca di San Marco”, da
“Pudarà” a “Chianu Campu” in uno scenario davvero di
grande respiro. Attraversato questo spazio ci si
immetterà sulla SS n. 116 e scendendo, dopo due km, si
arriverà alla trattoria di “Nonnu u Rizzu” dove dopo 100
metri più avanti, dritti sulla ds, si riprenderà a
scendere per il sentiero n. 3 da dove raggiunta la SP
per Raccuja si svolterà a ds ed in circa 30 minuti si
giungerà al punto di partenza.

Cartina Itinerari
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